Testimonianza di Marco.

Chi è per me Svetlana?

A volte una definizione, da sola, rischia di non trasmettere la sostanza, per questo motivo vorrei raccontare una esperienza.

La prima volta con Sve.

Ricordo bene il nostro incontro a casa sua, immediatamente mi sono sentito tranquillo, a mio agio, senza diffidenza e ho provato una sensazione di piacere. Durante le settimane successive abbiamo conversato molto, della vita, dei miei dubbi, di argomenti spirituali, che soddisfazione!

Finalmente risposte e spiegazioni esaurienti e comprensione dei miei dubbi, il tutto sempre  accompagnato da una forte sensazione di piacere. Quando poi ho fatto la domanda cruciale, guardando la fotografia appesa sulla parete sopra il divano “Chi è questo signore?” Ho ricevuto questa risposta: “Per me è Dio, colui che amo al di sopra di qualsiasi altra cosa o persona, chi sia per te non posso dirtelo io, devi sperimentarlo tu”. Di lì a pochi mesi ero in India da Sai Baba. Perché, quando mi è arrivata questa risposta, ho compreso tutto ciò che in quel momento era importante per me: l’enorme valore del suo raggiungimento, la verità di quanto affermava, l’amore che viveva, la profonda conoscenza e amore per chi, in quel momento le stava dinnanzi. Quindi Conoscenza, Saggezza e Amore, mai prima di allora le avevo trovate insieme in una sola persona. Era la migliore Persona che avessi mai incontrato! Da allora è diventata mia confidente, mia amica, mia consigliera, mia vera e amata Maestra Spirituale.

Chi sia per te non posso dirtelo io, devi sperimentarlo tu

                                                                                                                      Marco

OM SAI RAM BABA OM SAI RAM

Testimonianza di Francesco.

Mi chiamo Francesco, ho 42 anni, compiuti lo scorso marzo.

Ho incontrato Lazareva Svetlana grazie a Diana, mia moglie, circa 12 anni fa.

Dodici anni non sono pochi, eppure in questo momento che sto scrivendo non sento che sia passato tutto questo tempo e se penso a quante esperienze, quanti lavori, quanti progetti finora abbiamo condiviso, mi vien da dire che sarebbero necessari ben più di dodici anni per contenerli tutti e questo è possibile perché col tempo ho compreso che Svetlana è anche il respiro del tempo.

In che senso è il respiro del tempo, nel senso che spesso in sua compagnia ho la sensazione che il tempo si dilati e riesca a contenere innumerevoli esperienze e al contrario, alle volte si contrae e quando si contrae inspiegabilmente riesce a contenere ugualmente innumerevoli esperienze.

Raccontando di respiro e di tempo mi viene ora in mente il ricordo di un vissuto. Una sera ho incontrato Svetlana e ci siamo salutati con un abbraccio, ma quella sera l’abbraccio è stata un’esperienza che andava oltre il saluto. Al contatto del suo petto ho sentito chiaramente che il mio cuore aveva un battito agitato, mentre il suo cuore pulsava fluidamente con un ritmo regolare, ho sentito il mio respiro affannoso e irregolare, mentre il suo respiro era fluido e regolare, siamo rimasti abbracciati e a un certo punto mi sono reso conto di aver perso la cognizione del luogo e del tempo, poi pian piano il battito del mio cuore e il mio respiro diventavano fluidi e regolari, ho perso così anche la cognizione dell’abbraccio e mi sono percepito il respiro del tempo del cuore.

… devo essere sincero, ho iniziato più volte a scrivere della mia esperienza con lei e tutte le volte ho interrotto lo scritto dopo le prime righe, mi arenavo perché contemporaneamente avrei voluto raccontare di più esperienze, di più vissuti, così questa volta ho scelto di partire da un vissuto in particolare.

Racconterò di un vissuto personale che riguarda una delle diverse e tante manifestazioni di Lazareva Svetlana, mi sento di poter dire uno dei più importanti per me, dell’aspetto “madre” e intendo di madre terrena e mentre sto scrivendo questo, mi sto commovendo e questo mi piace, sì perché con lei, anche se lentamente, alle volte faticosamente ho imparato anche a vivere le emozioni, a consentirmele, a manifestarle, a non nasconderle, prima di incontrare Svetlana me le concedevo poco o per nulla, le consideravo poco importanti o addirittura segno di debolezza e sono sincero nel dire questo.

foto sve_francesco

La Madre e il figlio che si sta per sposare.

Questa fotografia ferma in immagine un momento molto importante. Una madre che sta aiutando uno dei propri tanti figli a vestirsi per il giorno delle sue nozze. Giorno che non sarebbe arrivato se il figlio non avesse incontrato il Maestro, Svetlana e mentre la madre lo aiutava a vestirsi dell’abito nuziale, Diana, la sposa, veniva vestita e sistemata dalle altre figlie del maestro e tutto questo mentre tutto il resto della famiglia, altri figli e figlie, perché anche di questa realizzazione si tratta, era impegnata negli ultimi preparativi e ad accogliere gli invitati.

La madre ha curato il giorno del matrimonio e il periodo preparatorio al matrimonio in ogni suo aspetto, ha seguito con cura e attenzione la crescita spirituale, ancora in corso, dei suoi figli, nei valori umani e li ha portati a maturare consapevolmente la decisione di sposarsi, li ha condotti a Dio, in Dio.

La madre nel tempo si è occupata dell’educazione e per tanti aspetti della rieducazione dei propri figli, in una relazione dignitosa, impegnata, nel rispetto e giusta stima dell’altro. Ha saputo cogliere e far emergere nei suoi figli le qualità rimaste latenti nel tempo, spesso con sorpresa e meraviglia del figlio. Gradualmente e ogni volta con il giusto mezzo, le giuste parole, ha presentato suo figlio a se stesso, gli ha fatto prendere coscienza prima e consapevolizzare poi, chi è, da dove viene e dove sta andando. Il figlio però non sempre riesce a vivere la grandezza di tutto questo, alle volte perché ci sono limiti di comprensione obiettivi, alle volte perché non vuole faticare e così periodicamente si concede pause e fughe anche solo virtuali. La madre con tanto amore e pazienza, rimane in vigile attesa, viceversa questa madre, alle volte accelera e sprona, perché meglio del figlio conosce la via, le potenzialità del figlio, le prove sul percorso e l’obiettivo raggiungibile.

Quando ero bambino, alle volte, nei momenti di sconforto, di disperazione potrei dire, parlavo a Gesù, anche se non sapevo niente di lui, in casa non se ne parlava, tantomeno al catechismo, ho incontrato Svetlana e ora parlo con Dio.

Testimonianza di Diana.

Nella vita ci sono incontri speciali.

Attraversavo un momento molto difficile, persa nel caos del vivere senza direzione, allora chiesi umilmente al Signore con tutta me stessa un aiuto: “Signore ti prego aiutami, fai che possa vivere una vita nei tuoi valori, seguendo i tuoi principi, ti prego mandami un maestro che mi insegni a riconoscerti, perché da sola stenterei a farlo”. Quello che desideravo era di tornare alla vita e vedere il cambiamento, volevo vivere felicemente e ritrovare in ogni cosa la presenza di Dio.

A seguire, capii che il Signore accolse la mia richiesta di aiuto e che era stato uno di quei momenti che non si dimenticano in questa e nelle altre vite, lo compresi successivamente, dalle persone che incontrai e dagli eventi. Tutti questi incontri furono necessari per condurmi da Svetlana, Guida nei valori umani, mano, braccio e cuore di Dio, per me.

Svetlana arriva, mi raccoglie esausta, mi avvolge in una presa forte e amorevole e inizia a lavorare il mio cuore, indurito e arido. L’inizio me lo ricordo come una continua lotta tra le mie parti, ma il tempo e le parole, riposte nella sua disciplina amorevole, lentamente sono entrate in me e hanno ammorbidito il mio cuore. Non c’è finzione nel praticare questa via, nel meditare e nel cantare il nome del Signore, la verità si percepisce in ogni singola parte di questo percorso e del suo insegnamento. Le parole della mia Maestra, che vivono in me e forti in me crescono, mi hanno portato e ancora mi portano, sul lungo percorso della guarigione. “Nessun grande e radicale cambiamento avviene in un attimo, soprattutto se si parla della profondità dell’essere”.

All’inizio per mano della mia Maestra è stato avviato il processo di risalita, ho dovuto ricorrere alla massima disciplina, sviluppare la determinazione e la forza nel costante lavoro, fu l’inizio della nuova vita e col tempo ho compreso che queste qualità sono due dei più importanti aspetti del mio essere. Oggi, a distanza di tempo, iniziano però a sbocciare i primi fiori della gioia e dell’entusiasmo, in questa terra finalmente ammorbidita.

Ho ricevuto un nuovo nome dal mio Maestro, sono nata a nuova vita, una vita che si sperimenta giorno per giorno, cercando di non dimenticare mai la più grande grazia che un essere possa ricevere, “il Maestro” che disperde il buio dell’ignoranza, che ci rivela il sentiero della Verità che accende la luce nel nostro cuore, attraverso l’amore verso tutti gli esseri unici e irripetibili parti del divino e assoluto essere, Dio in ogni cosa.

Diana