La Creazione dell’Universo, la storia dell’Umanità e la Scienza Vedica

Conferenza presso il Centro Olistico di Busto Arsizio

 

Questa sera, in questo brevissimo incontro, potrò dire poco, soltanto sfiorare il grandioso e sacro tema dei Veda. Tutto quello che dirò sarà soltanto una presentazione molto condensata, una minuscola parte di quello che veramente insegno. Devo dire che in generale tutto ciò che insegno, non proviene da nessun libro, da nessun corso, da nessuna scuola. E’ la mia personale conoscenza ed esperienza trascritta nel mio essere, nella mia coscienza, nelle cellule del mio corpo.

Voi tutti sapete che quando un Maestro, piccolo o grande che sia, viene sulla Terra ha sempre la sua missione, i suoi compiti e anche i mezzi adatti per svolgere questi compiti, mezzi che devono essere corrispondenti alla tradizione, alla religione, alla conoscenza e coscienza dell’umanità di quell’epoca e specificamente della nazione in cui il Maestro scende. Nella mia missione uno dei miei compiti è quello di trasmettere la mia conoscenza e la mia esperienza con un linguaggio semplice e  comprensibile per le persone di vari livelli culturali, d’istruzione, di esperienza, di coscienza e religioni diverse.

Vorrei dire così tanto! Ho una sfera di luce, di energia e di informazioni che fuoriesce da me e vorrei riuscire ad acchiappare in tempo reale le parole che vorrei comunicarvi. Prima di tutto riflettiamo sul termine Sanscrito Veda: se lo analizziamo, ci riporta subito a un verbo che usiamo comunemente nella nostra vita, il verbo ‘vedere’. Effettivamente significa  ‘vedere’ e non ‘guardare’. C’è una grande differenza tra questi due verbi e tutti sappiamo che non sempre vediamo effettivamente ciò che stiamo guardando; “vedere” presuppone almeno una certa parte di conoscenza,  di realizzazione di ciò che stiamo guardando.

 

IL SANSCRITO

Vorrei soffermarmi, prima di tornare ai Veda, sul termine ‘Sanscrito’.  Si traduce come “sacro, perfetto, compiuto in se stesso”. Effettivamente sarebbe molto difficile paragonare il Sanscrito alle altre lingue che esistono sulla Terra anche perché ogni lingua corrisponde a uno specifico paese, a una specifica popolazione. All’Italiano corrisponde l’Italia, al russo la Russia ecc., ma non è mai esistito sulla Terra un paese chiamato Sanscrito ed una corrispondente popolazione. Di per sé  la parola ‘Sanscrito’ indica qual è la vera natura, la vera fonte, la vera origine di questa lingua. Che cosa possiamo veramente definire sacro, compiuto, perfetto in se stesso? Dio, solo Dio. Per di più tra tutte le lingue esistenti sulla Terra solo il Sanscrito non è mai stato e mai sarà modificato, proprio per accentuare ancora una volta la sua vera, divina natura. Il Sanscrito non è una lingua umana né terrestre. La lingua sanscrita è arrivata sulla Terra direttamente come emanazione del nostro Creatore, il Creatore del nostro Universo. Per molti sarà forse difficile immaginare o comprendere di cosa concretamente si tratta. Noi sappiamo che il cosmo è infinito, che vi sono infiniti Universi. Per il momento si potrebbe dire che esistono queste mega Anime, mega intelletti, mega coscienze che hanno fatto lunghissimi percorsi di evoluzione negli altri Universi, arrivando a un livello di realizzazione tale da diventare prima Co-Creatori e poi a loro volta Creatori del loro Universo: queste Anime passano di conseguenza ai ruoli di Reggenti, Signori, Guide del proprio Universo.

Il Creatore del nostro Universo è il nostro Dio, il nostro Signore ed è coscienza totalitaria, scienza e conoscenza totalitaria del nostro Universo. Più avanti parlerò delle – diciamo – “misure” di ciò che noi possiamo veramente considerare come il nostro Universo (sempre secondo le Sacre Scritture Vediche). Quindi il Sanscrito è il linguaggio del nostro Creatore e dell’espressione di Se stesso. In effetti ho detto ‘linguaggio’, ma non è propriamente tale, lo definirei un codice vibrazionale – informativo, una matrice dell’essenza, della coscienza del nostro Universo espressa in sillabe, in parole. Sanscrit = scrit, cioè ‘scrivere’. Tantissime lingue su questa Terra provengono direttamente dal Sanscrito, in Italia molte parole che noi usiamo sono quasi identiche al Sanscrito, conservano ancora lo stesso significato e le stesse radici. Visto che scrivere è un tipo di autoespressione e visto che il Sanscrito è l’espressione sonora vibrazionale informativa del Creatore del nostro Universo, cosa significa che “è arrivato sulla Terra”?  Il Sanscrito, come vi ho detto, è il linguaggio del nostro Creatore emanato direttamente da questa enorme Coscienza: E’ arrivato sulla nostra Terra provenendo dal Sole centrale del nostro Universo, al Sole centrale della nostra Galassia e poi al Sole del nostro sistema solare almeno un miliardo di anni fa. E’ molto difficile immaginare questo perché la nostra scienza è ancora molto piccola, primitiva ed elementare, ritiene vero solo tutto ciò che può vedere e toccare o almeno calcolare, e non ha neanche gli strumenti adatti per accedere a certe informazioni, a certe verità che sconvolgerebbero totalmente tutti i postulati e le basi culturali e tradizionali, ma di questo ne parleremo in seguito.

Si potrebbe obiettare: ma chi c’era un miliardo di anni fa sulla Terra per ricevere ciò che è stato mandato da così lontano? Devo dire che da sempre, dal buio dei tempi, sulla Terra s’incarnavano, s’incarnano e s’incarneranno sempre gli Esseri dalle coscienze molto speciali, molto grandi che provengono da altissimi livelli esistenziali, da mondi e da costellazioni altamente evolute. Questi Esseri vengono con un compito speciale e preciso: quello di svolgere la funzione di ripetitori. Devono ricevere queste informazioni, questa conoscenza, quest’atto d’Amore del nostro Creatore per l’Umanità, espresso in sillabe. In seguito vedremo di quale Umanità si tratta. Oltre che ricevere questa informazione, la devono installare come un Mandala, una matrice informativa vibrazionale secondo la quale si svilupperà e si evolverà tutta l’Umanità. Questi esseri Hanno il compito di radicare questa conoscenza sulla Terra e di conseguenza questo processo sarà infinito sino a quando  esisterà il nostro pianeta, il nostro sistema solare e l’Umanità stessa. Essi ricevono e diffondono le informazioni e le conoscenze in lingua sanscrita.

Il Sanscrito è un linguaggio estremamente complesso, completo e totalitario che veniva e viene usato esclusivamente per gli insegnamenti spirituali e per le scritture spirituali, scritture che sono diventate tali da poche migliaia di anni.

Perché questi testi non esistevano prima e perché la scienza e l’archeologia moderna non riescono a trovare le conferme di una datazione così antica? Questo accade perché le conoscenze, per eoni di tempo, venivano trasmesse direttamente e oralmente dal Maestro allo studente negli Ashram (monasteri e scuole spirituali),  non a chiunque volesse ricevere queste conoscenze ma solo a quelle Anime che erano veramente pronte, mature e degne per riceverle, assimilarle e giustamente ovvero saggiamente usarle. Per poter ricevere queste conoscenze l’allievo doveva dimostrare al Maestro di essere pronto e degno di una tale conoscenza attraverso un durissimo lavoro su se stesso, sul proprio carattere, sulle proprie qualità, sul proprio ego. Soltanto allora s’impartivano gli insegnamenti e, in seguito, gli studenti, diventando Maestri a loro volta, continuavano questa tradizione. Questo è stato fatto principalmente per due motivi: il primo, era necessario conservare l’insegnamento immutabile affinché non acquisisse distorsioni, affinché, come la semente , cadesse nella Terra effettivamente fertile e pronta. Quindi solo per        veri ricercatori spirituali seri, determinati e grandi, che desiderano inglobare la qualità divina per portarla avanti, che già dall’inizio si propongono come servitori di Dio e servitori del Suo Creato e dell’Umanità, quelli che non userebbero mai queste conoscenze per i propri interessi egoistici. Secondo motivo: da sempre sulla Terra convivevano – e convivono – tante razze, tante forme di vita, non solo umanoidi ma anche quelle che con l’Umano hanno poco a che fare. Moltissime forme di vita venivano, vengono e verranno sulla Terra proprio alla caccia di questi insegnamenti e di queste conoscenze, ma non tutte le forme di vita sono pronte o destinate a riceverle.

Tutti noi sappiamo che ogni informazione porta all’interno la propria specifica vibrazione, specifica energia con la specifica carica e quindi noi sappiamo che nessun genitore amorevole e saggio darebbe mai al figlioletto piccolo un’informazione che possa sconvolgerlo, shoccarlo, disturbarlo o persino distorcere il suo processo graduale e naturale di crescita. Il bambino potrebbe arrabbiarsi tantissimo, offendersi con il genitore che non gli dà la “caramella” perché non è in grado di capire quanto quest’ultima possa essere dannosa per la sua stessa vita. E’ evidente che dare un’arma a un bambino potrebbe distruggere non solo la sua vita ma anche quella di tante altre persone, quando il bambino non è ancora pronto a gestire giustamente questo strumento. Anche ora continuano a esserci sulla Terra cacciatori delle grandi Verità, delle Conoscenze Supreme, appartenenti a varie forme di vita che non sono pronte e, acquisendo queste conoscenze, potrebbero provocare grandi disastri e caos a livello universale. Anche tra gli Umani ci sono spesso tante Anime non ancora pronte, persino tra i più grandi scienziati, tra i più grandi pensatori. Non sono pronti per arrivare a certe verità, ed è per questo che, anche se da qualche migliaio di anni esistono parziali trascrizioni delle conoscenze Vediche, la gente che non è pronta, pur leggendole, pur sforzandosi, non riesce a comprendere il vero senso di queste informazioni che saranno sempre occultate per tali persone. Tutto questo per il bene dell’intero Universo, anche se molti non lo comprendono e attribuiscono a Dio stesso la parzialità ed ingiustizia.

Ci sono moltissime forme di vita che invidiano l’Umanità e persino la odiano, odiano il Creatore perché a loro non è stato dato questo sacro e unico dono, invece a noi sì. E anziché impegnarsi nella propria crescita per diventare maturi e pronti per riceverlo, continuano in tutti i modi – anche poco ‘cristiani’ – a scendere sulla Terra sempre a caccia di queste informazioni. E per fortuna che (grazie a Dio) ci sono certe limitazioni e occultamenti di queste verità. Anche per la stessa scienza, data la nostra storia, non sarebbe proprio il caso che la scienza moderna possa scoprire cose che vanno molto al di là di ciò che  possa gestire.

Tutto questo è solo un cenno riguardo al Sanscrito e a ciò che è stato tramandato tramite il Sanscrito, ma ora torniamo ai Veda.

 

I VEDA

Il termine Veda, come già accennato, ha a che fare effettivamente con il vedere: “Veda” significa “conoscere, riconoscere e realizzare il vero.” La parola Veda si ricollega anche ad un’altra parola sanscrita che è “Vid” o “Vidya” che si traduce come “suprema conoscenza della suprema, immutabile, eterna Realtà.” Già da questa definizione si può capire di che cosa si tratta.

Bene, che cosa sono i Veda?  Si potrebbero dire tante cose. Per primo direi che i Veda sono un vero Testamento, il Testamento di Dio al Suo Creato, alle Sue Creature pronte e degne di assimilarlo e gestilo. E’ un insieme di conoscenze talmente elevate da non  poter neanche immaginare, ed un insieme di Leggi, di Regole e Conoscenze secondo le quali si svolge e si evolve l’intero Creato. Potrei dire che i Veda sono quel “cliché”, quella grata energo-informativa-vibrazionale che viene continuamente alimentata dal Creatore stesso e dai Suoi Co-Creatori per garantire all’intero Universo la continuità dello svolgimento stesso, ma non solo: i Veda garantiscono la Grazia della Vita, la Grazia dell’Evoluzione, perché in questo Testamento (così enorme, quasi illimitato) il Signore ci racconta tutti i processi, tutti i principi di Dio stesso, racconta Se stesso in tutti i suoi aspetti, nel Manifesto e Non manifesto. Egli parla delle Leggi di tutto il Creato con i suoi cicli evolutivi, dell’Universo, delle costellazioni, dei sistemi planetari, di intere forme di vita, dei Mondi, dei Suoi progetti e bisogni, con tutti i consigli possibili e immaginabili. Sono vere linee-guida per tutte le forme di vita altamente evolute affinché possano realizzare la propria divina natura e affinché possano portare questa realizzazione del Divino in tutti gli aspetti della loro vita per poter vivere “in grazia di Dio”, gioendo ed evolvendosi nell’amore, nella saggezza, nell’armonia, nell’unità e diventare ancora più grandi nella propria manifestazione. Non a caso i più grandi Maestri Spirituali pronunciano una frase speciale che dice già di per sé tutto quello che possiamo comprendere del nostro rapporto con Dio, del rapporto di tutta la Creazione con il Creatore. Essi dicono: “Io ho partorito me stesso da me stesso dentro me stesso, alimentandomi con me stesso, per conoscermi e amarmi sempre di più.”  A che cosa vi fa pensare?

Risposta del pubblico: “Alla madre.”

Certo, Dio è anche Padre, ma soprattutto Madre. Questa è la più grande saggezza, la più grande esperienza dell’apice della conoscenza di Dio.  L’amore materno, il sacrificio della madre, la madre che dona tutta se stessa alla propria creatura. Non a caso questo dono è  proprio della donna, questo sacro titolo, questo sublime ruolo con il quale lei ripete, anche a sua insaputa, tutto ciò che Dio è, ciò che Dio fa, sempre, incessantemente.

Vorrei dire un’altra cosa: chi erano i Rishi? La parola sanscrita “Rishi” significa “Saggi”. Nei nostri tempi la parola “saggio” la comprendiamo un po’ diversamente da come si comprendeva e si comprende nel significato originale. Poiché nessuno può avere più conoscenza di Dio stesso, tutte le vere scienze provengono da un’unica scienza, la scienza di Dio. Quindi i Rishi antichi erano grandi, grandiosi scienziati. Essi non erano mai staccati dalla conoscenza di Dio,  ed erano dotti in tutte le più grandi scienze che conosciamo anche adesso, come fisica quantistica, nucleare, astronomia dei più alti livelli, matematica superiore, tecnologia e ingegneria spaziale, ingegneria genetica, chimica, politica ed economia di livello altissimo… I Veda sono un enorme, quasi illimitato manuale per tutti i livelli e per tutte le sfere di conoscenza delle forme di vita più evolute. Ognuno può trovarvi, secondo le proprie capacità, talenti ed interessi, la propria strada di manifestazione, di realizzazione e la Guida suprema. Tutti possono sperimentare e sperimentarsi, come tutto ciò che esiste. E’ una cosa stupefacente! E quindi, tutti questi Rishi erano le Guide Spirituali di ogni Regnante della Terra, in tutte le sfere e ruoli.

Attraverso queste scritture scopriamo che sulla Terra vivevano così tante civiltà di così alti livelli di conoscenza e di tecnologia che attualmente non possiamo nemmeno immaginare. Si scopre che tutti i Re della Terra avevano le loro astronavi, molti di essi andavano a fare i loro… weekend nelle altre costellazioni e si sposavano con figli e figlie di rappresentanti di altre costellazioni, c’erano le tecnologie che permettevano persino di andare sul Sole! Questo a noi appare fantascientifico e invece era una realtà. La clonazione e le modifiche genetiche erano considerate in medicina assolutamente normali.

Ovviamente di ciclo in ciclo, tra una civiltà e un’altra c’erano dei momenti di stacco, diciamo di re settaggio; ciò avveniva soprattutto quando queste conoscenze si avviavano al declino, al degrado e cominciavano a essere usate per la distruzione e non per la collaborazione e per l’unità universale. Allora questa civiltà veniva fermata, spostata dal pianeta attraverso grandi diluvi, attraverso una grande “pulizia” planetaria, conservando però il genofondo dei migliori e più evoluti rappresentanti dell’Umanità di quel ciclo. Il DNA di tale genofondo andava ad arricchire i genofondi dei cicli precedenti e quello delle forme di vita delle altre costellazioni, portandoli sempre più avanti nell’evoluzione.

A qualcuno questo potrebbe sembrare un processo crudele, ma se consideriamo tutto ciò dal punto di vista dell’Universo… ci rendiamo conto di essere dei microbi microscopici, e i nostri tempi e i tempi planetari sono istanti, e sappiamo benissimo, basandoci sulla nostra stessa esperienza, che quando in un corpo comincia a mal funzionare una sola cellula, che  si trasforma in una cellula cancerogena, in poco tempo quest’ultima può portare l’intero organismo alla distruzione. Che cosa fa l’uomo quando si trova in una situazione così critica? Distrugge quelle cellule… non per il male, ma per il bene, per dare un’ulteriore possibilità di vita e di sviluppo. Ovviamente al Creatore non piace distruggere la sua Creazione che ha seguito con tanto amore e tanta cura però, se c’è questa necessità, lo fa perché la cosa più importante è l’intero corpo universale.

 

DATAZIONI, YUGA e OM

Credo che tutti voi abbiate sentito o letto il termine Sanscrito ‘yuga’. Yuga significa ‘era’. Vi sono micro ere, vi sono interi cicli ripetitivi di ere, per esempio un Maha-yuga (ogni Mahā-yuga è formato da quattro cicli chiamati: Sathya-yuga, Treta-yuga, Dwapara-yuga, Kali-yuga) o grande ciclo composto a sua volta di quattro cicli. E’ importante sapere che nei Veda si danno datazioni ottenute con calcoli precisissimi. Ad esempio con riferimento al periodo dell’espansione del nostro Universo – quindi espiro -, si parla di circa centocinquantasei biliardi di anni, mentre la moderna scienza parla del nostro Universo come di un gruppo di galassie dove l’espansione si misura soltanto in venticinque miliardi di anni. Ciò significa che il nostro Universo è molto più grande di ciò che la scienza riesce a immaginare. Ovviamente il progetto dell’Essere Umano è molto antico e parte dall’inizio del nostro Universo. Voi sapete che nel Cristianesimo si dice che noi siamo fatti a immagine e somiglianza del Creatore. Che cosa significa veramente? Si dice ancora che al principio c’era il Verbo. Quale Verbo? Non si dice ‘parola’ ma ‘Verbo’. E’ molto importante questa informazione. Il verbo presuppone un’azione. Quindi qual è questa espressione sonora che determina e definisce un’azione, la prima, quella di base, quella eterna?

Di cosa sto parlando? Sto parlando del famoso suono eterno e primordiale ‘OM’.  Effettivamente se ascoltiamo qualsiasi motore o se, con appositi strumenti, ascoltiamo il suono che proviene dallo spazio, o il suono della materia che è composta di atomi e quindi in perenne movimento, corrispondendo ogni movimento a vibrazioni  che oltre al suono producono anche i colori corrispondenti, in verità ci rendiamo conto che tutto l’Universo è la manifestazione di un suono costante, che sempre e ovunque risuona la Om Om Om Om Om…… La Coscienza del Creatore continua ad emanare il suono della propria essenza, del proprio essere, creando costantemente energia che alimenta, mantiene, evolve e trasforma all’infinito non solo il nostro Universo, ma tutti gli Universi. Il primo verbo, eterno e primordiale, è il nome di Dio, il Suo primo nome, Om. Se noi ascoltiamo ancora meglio: “Om, Om, Om, Om….” che cosa sentiamo? La parola “Uomo”. Ecco il Verbo fattosi carne. Il Verbo di Dio che prende il corpo fisico organico. Il nome di Dio e ancora di più, l’essenza di Dio, la natura stessa di Dio s’incarna nella materia. Questo che cosa significa? Che noi, non solo siamo Divini: noi tutti siamo Dio! Ogni individuo sulla Terra e tutte le altre forme di vita altamente evolute sono le cellule autocoscienti di un unico enorme mega universale corpo di Dio, noi siamo il corpo materiale del nostro Creatore. E come le cellule del nostro corpo non sono coscienti di questa verità, anche noi non lo siamo, o perlomeno non lo siamo ancora, non possediamo questa consapevolezza nella sua totalità.

Quindi il progetto ‘Om’, la forma umana di vita, è l’espressione stessa di: “Io ho partorito me stesso da me stesso, alimentando con me stesso per conoscermi e amarmi sempre di più”. Come ogni madre, come ogni genitore riconosce se stesso attraverso i figli, impara ad amare, ad amare se stesso riflesso nei figli. Questo siamo noi per Dio: la cosa più preziosa nella Sua Eterna Vita, eterna manifestazione. Si potrebbero dire tante cose parlando della Om, ma vorrei dire la cosa più importante, che tutto quello che noi viviamo di ciclo in ciclo sulla Terra, tutto quello che noi viviamo anche in micro misura all’interno delle nostre vite umane si basa sugli stessi principi, sulle stesse regole di sviluppo dell’Universo: “Come nel micro, così nel macro.” Ovviamente sappiamo come la madre si comporta quando nasce il suo piccolo bambino.  Quando arriva un altro bambino il più grande aiuta la madre nel crescere il più piccolo e così via.

L’evoluzione del progetto dell’Essere Umano è antica quanto la manifestazione del nostro stesso Creatore e quindi questo progetto di auto-perfezionamento del Creatore attraverso l’Uomo è praticamente infinito. Vi sono i cicli evolutivi planetari e cosmici così come esistono i cicli nella nostra vita: infanzia, adolescenza, maturità ecc. Tutto accade nello stesso modo a livello universale e quindi la forma di vita umana continua a viaggiare a partire dalle costellazioni più vicine al punto di big – bang (al Sole centrale dell’Universo), propagandosi con l’espansione dell’Universo nelle nuove galassie ed evolvendo sempre di più. Ovviamente noi sappiamo che l’evoluzione è una crescita e un arricchimento, e che l’Umanità non è nata sulla Terra, è stata – diciamo così – creata e portata sulla Terra. Cosa intendo dire? E importante notare che spesso confondiamo il ‘principio umano’ con il ‘corpo umano’. I corpi organici che si creano di era in era sono molto diversi, a seconda delle condizioni del pianeta per ogni periodo evolutivo. Ci risulta molto difficile immaginare che un uomo abbia potuto avere il corpo di un dinosauro, per esempio, eppure è stato così. Ci furono forme di vita praticamente impensabili; l’uomo su altri pianeti e poi sulla Terra si è evoluto attraverso tutti i regni che esistono attualmente sul nostro pianeta, ha avuto i corpi di tutti gli esseri viventi che sono sulla Terra.

L’evoluzione dell’Essere, del Principio Umano, è molto complessa, è molto diversa da come la gente se la immagina e da come gli scienziati la descrivono. Proviamo a parlare di cicli. Un ciclo completo di espansione e contrazione, o come lo chiamano i Veda una vita di Brahaman, una vita del Creatore, potrebbe essere misurata con una cifra di oltre  trecento biliardi di anni. All’interno di questo ‘respiro’ di espansione e contrazione dell’Universo si svolgono seicentoquarantaquattromila cicli evolutivi completi dell’umanità. Per ciclo completo s’intendono settantuno Mahā-yuga. Un ciclo dell’umanità viene chiamato ‘manu’ o ‘u-manu’ cioè ‘om-manas’. “Manas” in Sanscrito significa intelligenza, autocoscienza cosmica. Quindi Om che diventa Manu, ossia l’intelligenza cosmica incarnata, um-manu, l’umano. Ogni grande ciclo è fatto di quattordici Manu, cioè quattordici progetti evolutivi di sviluppo dell’essere umano e sono tutti abbastanza diversi. All’interno di ogni grande ciclo vi sono i sottocicli dove i principi, gli schemi evolutivi si ripetono periodicamente. Consideriamo ora un intero Mahā-yuga composto di quattro sottocicli; il primo di questi sottocicli, il Sathya-yuga (l’età dell’oro, della verità), dura unmilione e settecentoventottomila anni, mentre il ciclo chiamato Treta-yuga (l’età dell’argento) dura unmilione e duecentonovantaseimila anni, il terzo, Dwapara-yuga (l’età del ferro), ha una durata di ottocentosessantaquattromila anni, mentre l’ultimo sottociclo, il Kali-yuga (età del ferro), è il più breve ma il più pesante di tutti, ha una durata di quattrocentotrentaduemila anni. Noi siamo appena entrati in quest’ultimo yuga, il Kali-yuga, l’era del dominio delle tenebre e del buio, del male, del degrado planetario. Siamo entrati da circa cinquemila anni e ci aspettano ancora poco meno di quattrocentotrentamila anni per terminarlo, anni di degrado, di corruzione, di grandi e pesanti conflitti non soltanto planetari ma anche interplanetari. Alla fine di questo millennio, infatti, ci aspettano non soltanto scoperte sconvolgenti ma anche, finalmente, il contatto e la collaborazione aperta con i nostri fratelli e sorelle cosmiche, nonché nostri progenitori, in quanto l’Umanità, così come è adesso riguardo ai corpi organici, possiede il DNA composto da parti di DNA provenienti dalle forme di vita più evolute – come minimo – della nostra Galassia; solo nella nostra Galassia ci sono circa quattrocentoquarantaquattromila forme di vita molto simili a quella umana, o comunque umanoidi, per non parlare di quelle che non hanno niente a che fare con l’umano. Abbiamo ancora tanto da scoprire circa la nostra provenienza e stiamo per aprire le nostre porte alla convivenza con i nostri progenitori.

Ogni nuovo ciclo evolutivo e ogni nuovo progetto dell’Essere Umano è una garanzia di evoluzione e di progresso per tutte le forme di vita delle quali il nostro DNA è composto. Tutti i più grandi Maestri Spirituali hanno sempre ribadito e ripetuto che la forma di vita umana terrestre è di una enorme preziosità e unicità proprio perché, come si afferma anche nel Cristianesimo, noi siamo all’Apice della Creazione: Siamo bimbi, siamo ancora bimbi appena nati, ma siamo bimbi prodigio perché portiamo dentro di noi la conoscenza, esperienza e saggezza di tutte le forme di vita più evolute. A questo punto decade totalmente il discorso degli extraterrestri che vorrebbero ucciderci, sterminarci ecc. Loro non sono interessati a questo in quanto così facendo impedirebbero a loro stessi ogni possibilità di evoluzione. Attraverso di noi molti extraterrestri si evolvono a livelli tali da non poter essere raggiunti ma nemmeno concepiti nei mondi dai quali provengono. Per questo noi siamo sempre protetti e guidati dai nostri progenitori, dai nostri fratelli e sorelle maggiori. Ovviamente vi sono forme di vita che sono molto interessate non solo alle conoscenze vediche che noi possediamo sulla Terra ma anche al pianeta stesso perché è veramente una creazione unica e speciale ed è stata creata appositamente per questo ultimo nuovo progetto evolutivo di essere umano.

Certamente molti vorrebbero possedere questo pianeta e inserirvi le loro forme di vita: per accedere a questa possibilità che cosa dovrebbero fare? Inserirsi nei nostri corpi.  Mi riferisco sempre a livelli evolutivi spirituali, non tecnologici, molto inferiori alle possibilità latenti negli esseri umani, predisposti a rappresentare la totalità della coscienza di Dio. Ma per potersi inserire nei nostri corpi e subentrare nell’evoluzione sulla Terra l’unico modo consiste nel mantenere la coscienza umana al livello più basso possibile, al livello degli animali. Solo così la struttura vibrazionale dei nostri corpi può dar loro la possibilità di accesso.  Se l’Essere Umano si fosse innalzato al di sopra delle qualità animali, animalesche e demoniache – ma questo è un discorso molto lungo che adesso non toccherò – nessun essere proveniente da altri mondi di livelli esistenziali inferiori al nostro avrebbe potuto inserirsi nei nostri corpi perché sarebbe stato come gettare un pezzo di ghiaccio nel fuoco. Nessun’altra forma di vita è dotata di una così vasta gamma di emozioni, di un così grande potenziale di amore dato esclusivamente all’essere umano. Ed è solo questo dono, questa particolarità dell’essere umano, che gli dà la possibilità di fondersi totalmente e definitivamente con il Creatore, di realizzare la propria Divinità, di diventare Dio e, al momento giusto, creare i propri Universi e guidarli come fa il Creatore.

A questo punto toccherò un tema che potrà anche essere doloroso per molti, ma è doveroso farlo… Uno dei mezzi più semplici per tenere l’essere umano a livello dell’animalità consiste nel fargli mangiare la carne… fargli mangiare i propri simili, tenendo l’uomo nella paura e nell’ignoranza! Allora continuerà a vivere e a vibrare secondo le regole del Regno animale: la paura, la sopravvivenza. Voi sapete benissimo quanto sia facile, inserire qualsiasi tipo di terrore nell’essere ancora bambino, tenendolo nell’ignoranza, inculcare delle idee che garantiranno la sua non-evoluzione e persino degenerazione. E’ molto facile…  Ecco, questo è soltanto un sassolino gettato negli orti e nei giardini dei presenti… non a caso si dice sempre che la conoscenza è luce e l’ignoranza è buio e questo parla di processi, di avvenimenti assolutamente concreti, dell’effettivo inserimento delle forme di vita appartenenti al Polo Buio della Creazione nella nostra vita.

 

DOMANDE DA PARTE DEL PUBBLICO

C’è qualche domanda? 

“La trasmissione dei Veda avviene in tutto il nostro pianeta, dove ci sono dei Maestri che hanno queste conoscenze, o solo in India?”

Come nel nostro corpo ogni organo ha una sua precisa posizione, si può dire che l’India rappresenta e rappresenterà sempre il cuore spirituale della Terra. Solo in India nascono i più grandi Maestri Spirituali chiamati Avatar, ovvero Incarnazioni Divine, con la totalità della conoscenza Divina e la totalità dei poteri Divini. Effettivamente queste Grandi Anime, questi Saggi si incarnavano nei tempi antichi solo in India, che allora non si chiamava India, si chiamava Bharat. Riflettendo sul significato di queste due sillabe si può dire che “Bha“ significa Divino e “rath” significa diretto, Diretto Divino. Anche India si può leggere “In Dio”, è quasi lo stesso significato. Queste conoscenze arrivavano direttamente nel cuore spirituale del nostro pianeta. Ovviamente con l’evoluzione umana, essendoci sempre una maggiore quantità di Anime mature e pronte (voi sapete che tra di noi ci sono anche molti ospiti che vengono sul nostro pianeta proprio per studiare, per imparare e… per tanti altri motivi), quindi il nostro Creatore adesso ha permesso di diffondere questi insegnamenti, che partono dall’India, su tutto il pianeta. Il nostro pianeta come già detto è stato creato appositamente come una grande scuola (scuola materna, elementare, maturità, università), scuola per tutti i più grandi ricercatori spirituali dell’intero Universo.

Questo è un pianeta molto speciale: effettivamente, da questo punto di vista, il modo di dire che noi siamo al centro dell’Universo è giusto, proprio perché siamo apice e quindi nuova linea di progresso e di evoluzione dell’intero Principio Umano-Divino.  Soprattutto all’interno di ogni Kali-yuga, di questo buio, malefico, difficile ciclo evolutivo, non solo s’incarnano i Grandi Maestri, gli Avatar, ma s’incarnano anche come loro seguito le ‘gocce’, anzi le ‘gocciolone’, più o meno grandi, in tutto il pianeta, per bilanciare le qualità energetiche per non permettere che il polo buio prevalga sul polo di luce, perché ciò potrebbe portare a grande caos, a grande distruzione all’interno dell’Universo: tra i loro compiti anche quello di diffondere la conoscenza a tutte le Anime pronte. Tutti noi sappiamo che quanto più difficile e più pesante è la resistenza, il lavoro delle ‘forze del male’, tanto più grande deve essere lo sforzo del ricercatore per oltrepassare il limite, l’ostacolo, e tanto quindi sarà più grande il salto evolutivo e spirituale che potrà fare.

Queste epoche e sottoepoche precedenti al Kali-yuga, soprattutto le prime due, Sathya-yuga e Treta-yuga, possono essere chiamate il vero Paradiso sulla Terra, dove la spiritualità è diffusa su tutto il pianeta. In queste epoche, per fare un salto evolutivo spirituale notevole, diverso da molti altri, ci vogliono migliaia e migliaia di vite dedicate alla meditazione, alle discipline spirituali, alle letture e agli studi di vari generi. Invece, in questi ultimi periodi di buio così denso all’interno del Kali-yuga, per quanto siamo dominati da tutto ciò che di contorto, basso, animalesco e persino demoniaco c’è dentro di noi, tanto più velocizzato e facilitato per tutti è il processo di realizzazione spirituale. Se nei tempi antichi i più grandi Saggi dedicavano migliaia e migliaia di anni per accedere a una, soltanto una, esperienza fisica concreta del Divino, nella Meditazione, invece ora una grande quantità di Esseri Umani, anche senza fare niente di particolare, in giorni e mesi contati, può accedere ad esperienze Divine talmente vaste, talmente profonde che i grandi Saggi, Santi, ricercatori spirituali di epoche precedenti non riuscivano neppure ad immaginare. Ecco perché nonostante difficoltà, sofferenze e dolori di questo periodo Kali (distruzione), le più grandi Anime, le più grandi Coscienze s’incarnano sul pianeta per fare un ulteriore salto evolutivo e per aiutare anche gli altri a crescere di più, per poi dopo scegliere magari di continuare ad insegnare Spiritualità qui sulla Terra oppure tornare ai loro mondi di origine per esserne Guide Spirituali.

In questo periodo quei grandi Rishi che c’erano, ci sono e sempre ci saranno, si trovano ovunque, con corpi e con manifestazioni così comuni che la gente non si rende proprio conto, ad esempio, di trovarsi di fronte ad un grandioso Saggio che ha vissuto milioni, miliardi di anni fa, e che continua a incarnarsi sulla Terra come servitore del Creatore e delle sue Creature. Ci sono tanti, tanti grandi Maestri adesso nell’Umanità, e questa è la nostra Grazia, e sempre più grande sarà questa quantità.

Tutti voi avete sentito parlare di Quinta dimensione, di salto del nostro Pianeta nella Quinta dimensione: di cosa si tratta effettivamente?  Si tratta di livello coscienziale, vibrazionale pari a quello dei Maestri, pari al livello Cristico, intendendo con questo l’emanazione Solare. Io parlo spesso del Cristo come Sole, come Logos Solare… Il Dio del nostro sistema solare è proprio il Sole in quanto è la coscienza che garantisce, alimenta, regola e mantiene tutti i cicli evolutivi per tutti i regni e per tutte le forme di vita e lo fa continuamente, non può fermarsi nemmeno per un piccolo istante: se dovesse fermarsi anche per un attimo ci sarebbe l’immediata distruzione di tutto il sistema solare, con ripercussioni su altri sistemi con i quali il nostro sistema è collegato. Il Sole è la dimostrazione di quello che significa essere sempre se stessi, donare se stessi incondizionatamente alla propria creazione, indipendentemente dal fatto che la stessa lo sappia, non lo sappia, o non lo voglia sapere… Come una madre continua in ogni momento a pensare e a donarsi al proprio bimbo.

Vi sono tanti Maestri, più grandi, più piccoli e ognuno con la propria esperienza, con i propri mezzi cerca di diffondere, di rendere sempre più assimilabili le verità spirituali sino a che si creerà una grande onda di una massa critica di ricercatori spirituali che raggiungeranno anche soltanto a livello meditativo, anche solo a livello sottile la comprensione di ciò che è Dio, di ciò che significa Coscienza Cristica che sacrifica in continuazione se stessa per il proprio Creato.

Quando sarà raggiunta la massa critica di ricercatori che diventeranno Maestri prima di se stessi poi delle persone più vicine, delle proprie famiglie, poi d’intere popolazioni, a questo punto il sistema planetario passerà in quinta dimensione, nella dimensione dei Maestri. Questo non significa che tutta l’Umanità sarà appartenente alla Quinta dimensione. Infatti, nella scuola chi dà l’esame di maturità è solo chi frequenta l’ultima classe delle superiori, e raggiunta la maturità lascerà il posto ad altri studenti, con subentro di una nuova prima classe e così via. Tutti i cicli evolutivi seguono un percorso di questo tipo.

Altra domanda: “Che cosa ne è delle cellule spirituali delle quali ha parlato, alla nostra morte, è un ciclo che continua oltre la morte?”

La morte esiste soltanto per i corpi organici, la nostra essenza, ovvero la nostra Anima, ovvero la nostra coscienza in quanto sostanza energetica autocosciente non può conoscere la morte, è in costante evoluzione e in eterna vita. Come nelle nostre scuole sulla Terra, noi abbiamo il diritto di fare tutto il percorso evolutivo fino a diventare dotti nelle scienze spirituali, dopo di che, come ho detto, possiamo scegliere di rimanere sulla Terra per eoni di tempo per insegnare agli altri che arriveranno, o possiamo tornare nei mondi da cui siamo venuti, oppure possiamo arrivare al livello degli Avatar e creare i nostri Universi. In effetti, il vero scopo dell’essere Umano è quello di realizzare se stesso come “io sono Creatore” e non solo a livello mentale ma a livello effettivo. Noi siamo qui per imparare molto concretamente e praticamente che cosa significa “io sono Creatore”, che conseguenze, che responsabilità comporta: stiamo imparando a diventare veri Dei viventi. Ed è ovvio che si tratti di un processo lungo: come una nostra vita è fatta di tanti giorni, così il nostro percorso completo sarà fatto di tante vite; ogni vita porta la propria esperienza, la propria saggezza, i propri errori, ed è dagli errori più grandi che noi traiamo la nostra maggiore saggezza, la più grande solidità, densità coscienziale interiore. Sono le nostre perle, quelle che una volta erano considerati i nostri peccati… Ma è un tema vastissimo che non può esaurirsi in poche parole.

Ovviamente, a quale livello esistenziale si trovi l’Anima, dopo aver abbandonato temporaneamente il corpo fisico, dipende dal livello evolutivo dell’Anima stessa, ovvero dalla complessiva qualità e quantità  vibrazionale energetica che quest’anima ha accumulato durante la vita attraverso le esperienze e soprattutto attraverso i vissuti interiori, perché questa densità vibrazionale viene condensata e definita dalla qualità e intensità delle emozioni e dei sentimenti che l’individuo prova durante la sua vita. Se noi viviamo con gioia, con gratitudine, con rettitudine è chiaro quale sarà la qualità e l’intensità dell’energia della nostra coscienza ed è chiaro a quale livello esistenziale sempre più vicino al Divino stesso d’origine possa salire quest’Anima; molti potrebbero invece tornare ai livelli inferiori di esistenza, nei mondi inferiori, inferiori alla linea equatoriale del nostro Universo, un discorso complesso… e questo è un grande peccato perché quelle forme di vita hanno impiegato eoni di tempo per salire al nostro livello per poter accedere alle grandi verità, alle grandi conoscenze e alle grandi realizzazioni. Incarnandosi nel nostro pianeta spesso dimenticano da dove e perché sono venuti, continuando a perpetuare schemi di bassissimo livello appartenenti ancora ai loro mondi. A un certo punto, come nella scuola alcuni alunni vengono bocciati e a volte addirittura espulsi, anche sul nostro pianeta accade lo stesso identico processo. Come alcuni allievi che disturbano l’insegnamento e la crescita degli altri nella classe, dopo essere stati più volte richiamati senza risultato, possono essere espulsi dalla scuola, così accade… Ho risposto alla domanda?

“Sì ho capito”.

Ci sono altre domande?

“Mi ricordo una frase di Gesù con la quale diceva che sarebbero sorti anche falsi profeti come lupi travestiti da agnelli, da pecore, come distinguerli?”

Sì, certo. La distinzione proviene dalla capacità di discernimento, il più sottile e raffinato discernimento. Discernimento non è discriminazione. Il termine discriminazione si riferisce a un sezionamento di tutto ciò che esiste in due parti: il male e il bene. E’ una definizione molto piatta, molto primitiva e anche molto mentale. Invece il discernimento presuppone uno sviluppo, un’evoluzione del sentire attraverso il cuore, con tutti gli organi sottili sensoriali che si sono sviluppati nelle vite; il discernimento si evolve attraverso molteplici esperienze, elaborazioni, analisi, memorizzazioni, categorizzazioni, di più svariate e sempre più sottili esperienze. A mano a mano noi impariamo a sentire, al di là di quello che vediamo, con cosa e con chi abbiamo a che fare… noi abbiamo questo unico strumento, il cuore spirituale, il chakra del cuore, che, come dicevo prima, le forme di vita inferiori cercano di bloccare sempre attraverso paure, attraverso sviluppo del consumismo, egoismo, egocentrismo, ecc. per fare in modo che non si possa riconoscere la verità che è spesso molto diversa di ciò che vediamo con gli occhi, sentiamo con le orecchie e possiamo toccare! E’ quindi molto importante sviluppare il discernimento attraverso tutti i sensi e tutti gli strumenti che abbiamo.

Poiché hai parlato di Cristianesimo, vorrei toccare un altro grandioso tema Vedico, la Santa Trinità. In verità la Trinità nei Veda non si riferisce a Madre, Padre e Figlio ma tratta del triplice principio, del triplice aspetto eterno di Dio, manifesto e non manifesto, che si esprime attraverso tre caratteristiche principali: positivo, negativo, neutro; attivo, passivo, neutro; maschile femminile, neutro. Nel Cristianesimo purtroppo, per quanto io possa amare Cristo e il suo insegnamento, c’è stata una grande distorsione: si dice “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”… e la Madre, dove l’hanno messa? Tutto quello che esiste nell’Universo è fatto di Spirito Santo, ovvero l’energia primordiale eterna chiamata ora dalla nostra moderna scienza,  la fisica quantistica, energia del Campo Unito. Questo è lo Spirito Santo, eterno, immutabile, onnipresente, onnipotente. Però, nella differenziazione e nell’apparizione delle forme, nel passaggio dalla materia sfusa alla materia densa, sino alla nostra e ancora ad altra più densa, come si possono manifestare questi principi di trinità? Come elettrone, protone e neutrone. E’ molto semplice, effettivamente tutta la materia è costituita da atomi, è fatta di particelle elementari che in verità possiedono queste tre principali qualità, e si legano tra di loro in varie combinazioni e in varie quantità. Da queste combinazioni che si uniscono per similitudine si creano molteplici forme di vita, quasi infinite quantità di forme, ma in realtà è sempre la stessa farina da cui si fanno infinite pietanze, tutte diverse, di gusti diversi ma fatte della stessa essenza, della stessa sostanza.

I Veda raccontano tutti i processi della Creazione in modo molto scientifico riportando le conoscenze di sub-spazio, iperspazio, sostanza come tempo, gestione di energie. Einstein disse una volta che se gli scienziati si fossero messi a studiare i Veda avrebbero da tempo scoperto tutto ciò che solo ora sta cominciando ad affrontare. C’è assolutamente tutto nei Veda. Anche come costruire astronavi, come clonare, come guarire, come vivificare i corpi morti, come far funzionare delle tecnologie senza alcun carburante, ci sono informazioni su armi inimmaginabili… basta soltanto leggere e comprendere di che cosa si sta parlando; non è facile da capire per le Anime non pronte, anche per gli stessi scienziati moderni; il concetto Vedico dello scienziato parla prima di tutto della più alta spiritualità e poi delle scienze concrete. Fino a che la scienza si baserà esclusivamente sulla mente razionale, molto limitata, piatta, logica, non potrà mai accedere al profondo senso di questi insegnamenti; gli scienziati leggeranno ma non comprenderanno e non potranno trovarvi nessuna utilità.

Tornando al concetto di Trinità, affinché vi possa essere una manifestazione, una creazione, deve esserci un movimento. E quando un movimento può accadere? Due sono le condizioni necessarie: l’esistenza di due opposti che devono cominciare a interagire.

Osservazione dal pubblico: “Yin e yang? Padre e madre?”

Certo! Femminile e maschile, positivo e negativo, attivo e passivo. Ogni movimento presuppone un cambiamento di stato quindi l’esistenza di due poli, di due opposti in interazione. Anche luce e buio. Giorno e notte. Inspirazione ed espirazione. E’ condizione necessaria per l’eterna manifestazione di Dio nel Creato. Affinché questo movimento accada in modo equilibrato ci deve essere sempre la terza parte che mantiene l’equilibrio, la connessione tra le due, come l’alba che tende verso la luce, e il tramonto che tende verso il buio… Tutto funziona così.

Osservazione: “Ci è stato insegnato a combattere il buio dentro di noi… mentre invece noi siamo contemporaneamente sia luce che buio!”

Qual è la migliore tattica per qualsiasi guerra? Come vincere, o perlomeno non perdere la guerra? Qual è la cosa più importante?

Risposta: “Agire.”

No!

“Conoscere il nemico.”

Sì, conoscere! Conoscere a fondo il nemico. Niente deve essere ignorato. Se noi conosciamo da tutti i punti di vista il fenomeno con il quale stiamo interagendo non possiamo avere paura, perché siamo pronti ad agire giustamente in ogni situazione.

Osservazione: “E forse non faremo nessuna guerra!”

Appunto! In verità combattendo noi combattiamo con noi stessi, facciamo ping-pong con noi stessi, l’eterno conflitto. E come detto prima, alcune forme di vita sono interessate a mantenere in eterno questo conflitto per bloccarci nello stato della III dimensione e quindi nella violenza, nella paura, nella rabbia ecc.  Non bisogna combattere, bisogna conoscere a fondo chi siamo, cosa siamo, perché siamo, cosa stiamo facendo qui, dove stiamo andando, che cosa ci disturba nell’andare verso la nostra meta, e se è veramente un disturbo o soltanto un attrezzo per rafforzarci, uno strumento che ci dà ancora più forza per andare avanti. Conoscere, accettare: finiti i conflitti, c’è solo l’espansione. Altre domande?

“Tornando alla Trinità, alla Creazione, perché il Cristianesimo ci insegna che c’è solo Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo come rapporto di amore? Come abbiamo potuto non considerare il maschile e il femminile?”

Perché il vero amore incondizionato e totale lo conosce la madre, soprattutto la madre, e solo attraverso tale amore sviluppato, esercitato e voluto attraverso molteplici esperienze di maternità noi ci paragoniamo a Dio perché sviluppiamo dentro di noi la Sua più grande e sublime caratteristica di amore. Escludendo questa parte dal nostro percorso religioso-spirituale è stato molto facile garantire il nostro arresto nell’evoluzione spirituale perché così l’amore incondizionato, il Divino ruolo, il Divino proposito e la Divina dignità della donna non si svilupperanno mai e l’Umanità rimarrà sempre a livello animale. Questo non lo dico per fare male all’uomo, al maschio, non è così. Entrambi i poli sono necessari, attraverso questa interazione, anche attraverso l’atto sessuale, nasce il nuovo mondo che riunisce i due poli, attraverso il processo di procreazione che a un certo punto non è più riproduzione animale ma diventa creazione, atto di cosciente, consapevole, Divino Amore. E’ solo in corpi nati da queste unioni che discendono grandi Esseri di luce, grandi Maestri che possono favorire così l’evoluzione dell’Umanità. Ci sono ancora domande?

“Noi vogliamo avere la possibilità di stare bene, di essere felici, ma poi quando cominciamo a capire che questo potere lo abbiamo effettivamente cominciamo ad avere paura, cominciano gli auto-sabotaggi ecc.”

Sì, proprio perché ci è stato inculcato e ben trascritto per secoli e secoli il concetto, la falsa convinzione che, per essere felici nel Paradiso, noi dobbiamo soffrire in Terra e se adesso tu ti permetti di gioire, di gustare la vita, ti meriterai l’Inferno. Questa è stata, come in tutte le altre Religioni di tutte le epoche, una distorsione, una manipolazione volontaria. Purtroppo molti Sacerdoti Cristiani neanche si rendono conto di quanto siano condizionati e di quanto si sia allontanato l’insegnamento della Chiesa dall’originale insegnamento di Cristo, e parlano del male, del demonio, parlano solo di questo… dimenticando la gioia dimenticano Dio stesso, lo sotterrano sotto la paura e il terrore. La cosa più importante è comprendere, comprendere le leggi della Creazione. Ormai, proprio per il fatto che la maggior parte dell’Umanità ha raggiunto un certo livello di istruzione, siamo in grado di comprendere questi processi della Creazione, della materia, degli Universi. Dal momento in cui noi comprendiamo le basi di queste verità e soprattutto la verità sulla nostra origine e sugli scopi della nostra permanenza su questa Terra, nessuno più riuscirà a spaventarci né a condizionarci. Ecco perché per tantissimo tempo la Bibbia non era permessa nelle case delle persone, per non correre il rischio che, con la loro intelligenza, senza interpretazioni e spiegazioni inculcate da qualcuno, potessero comprendere il vero senso dell’insegnamento sacro.

Le prime trascrizioni dei Veda sono iniziate solo circa cinquemila anni fa, e sono composte di moltissime parti, diramazioni, sapienze preziosissime, ma ora non vi parlerò di questo… la cosa più importante al momento è l’essenza, la spinta spirituale che danno questi insegnamenti… Pur avendo molte conoscenze non è mio intento trasferire solo la sapienza nozionistica che non serve, ingombra soltanto la mente; la vera realizzazione non è della mente ma del cuore, attraverso l’esperienza, attraverso l’amore di cui siamo dotati in quanto creature di Dio fatte a Sua immagine e somiglianza. In verità il principio Umano si manifesta in due aspetti principali: saggezza e amore, amore incondizionato, totale come quello di Dio stesso e saggezza di colui che ha fatto così tanta esperienza nella vita che sa agire, è sempre a suo agio in qualsiasi situazione. E la saggezza e l’amore si compongono a loro volta di cinque aspetti: Sathya, Dharma, Shanti, Prema, Ahimsa o Verità, Rettitudine, Pace, Amore, Non violenza.  Non a caso viene data la giusta sequenza di questi aspetti di un unico diamante, il diamante Umano. Noi sappiamo che se non è conosciuta la verità di ogni cosa non potremmo mai agire giustamente, ogni distorsione della verità porterà inevitabilmente alla distorsione dell’azione. Quindi tutto comincia dalla verità, su noi stessi, sugli altri, sul mondo… in ogni più piccola cosa. Dalla verità nasce giusta, retta azione, rettitudine. La verità si chiama Sathya. La rettitudine si chiama Dharma. Quando la persona agisce rettamente, secondo la propria verità e coscienza, proverà interiormente soddisfazione e senso di pace; solo quando una persona vivrà in pace arriverà l’amore e quando si ama come si può violentare, fare del male all’essere amato? Si giungerà quindi alla non violenza: tutto è concatenato, consequenziale.

Un altro enorme basilare postulato dei Veda è la legge della Giustizia Suprema, chiamata Karma, ovvero la legge della causa e dell’effetto, la legge di ritorno.

Domanda: “Il concetto di rettitudine non è del tutto chiaro.”

Retta attitudine, allineamento della verità della nostra coscienza con il nostro pensiero, con la nostra parola, con la nostra azione… la persona può essere considerata integra quando è retta, quando questi livelli sono allineati.

“Ma non è uguale per tutti.”

Il principio è sempre uguale. Abbiamo diversi livelli di accesso alla verità; vita per vita, giorno per giorno, ognuno di noi scopre che cos’è la verità. La cosa più importante, in verità, è che noi non dobbiamo qualcosa a qualcuno. Tutto ciò che facciamo lo facciamo per noi stessi, e lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi, quindi se vogliamo vivere in pace, in grazia di Dio, dobbiamo per prima cosa essere onesti con noi stessi. Questa è già la prima verità: magari io sto sbagliando ma la cosa più importante è che in questo momento io non devo mentire a me stesso. Se, secondo la mia esperienza di ieri, di oggi, credo fermamente in una cosa, questa è la mia verità… magari in seguito, dopo aver vissuto le conseguenze di queste esperienze, cambierò punto di vista sulla verità. L’importante è che io sia allineato a me stesso… è chiaro?

“Il concetto di peccato comunque va a bloccare questo meccanismo…”

Io ho una considerazione molto diversa di ciò che è peccato soprattutto nei riguardi di quello che propone la Chiesa e se vogliamo parlare del peccato eterno e originale, ne conosco uno solo: tradire noi stessi, tradire la voce della nostra stessa coscienza, perché quella è la voce della nostra Anima e quindi è la voce di Dio. Ogni volta che siamo consapevoli che quello che facciamo è sbagliato e continuiamo a farlo, non solo tradiamo noi stessi ma inchiodiamo sulla croce il nostro Cristo interiore, provocando così un ‘eterno’ dolore a noi stessi. Il vero peccato è, pur sapendolo, perpetuare nell’errore e più continuiamo, più infliggiamo ferite alla nostra stessa Anima, penalizziamo il nostro Divino essere: questo è il peccato! Tutto il resto non è peccato, è errore. Il Signore ci ha donato la possibilità di compiere errori, perché proprio grazie all’errore possiamo imparare sulla nostra stessa pelle, inglobare questa esperienza e catalogarla come giusta o non giusta per noi, vera o non vera per noi. L’errore deve esserci, è la garanzia della vera, profonda e radicata evoluzione. Ho risposto?

“Sì, abbastanza.”

Per me, altre definizioni di peccato sono volute e manipolate distorsioni sempre per tenere l’essere Umano nell’ignoranza e nella paura.

“La coscienza inizia a formarsi da quando si è piccolini… ed è anche a livello religioso che si forma.”

Certo, conosciamo noi stessi, conosciamo le regole di convivenza, attraverso gli altri cominciamo a comprendere i veri valori o i falsi valori, e sono sempre religiosi ma soprattutto spirituali, perché la religione non è spiritualità, è soltanto l’asilo nido della spiritualità.

Dialogo tra il pubblico:

“Nessun Maestro infatti ha mai fondato una Religione. La Religione l’hanno fondata gli uomini.”

“Però la coscienza viene tramandata attraverso la Religione.”

“Ma la coscienza è tua, non è della Religione, del Prete. Lui cerca di distorcere la tua coscienza.”

“Anche la violenza: quelle Anime che si esprimono con violenza, possono essere Anime che prima di scendere si sono messe d’accordo e quell’Anima che sta indulgendo in una pazzesca violenza in realtà sta compiendo un atto di amore nei confronti dell’altro.”

Anche questa è una leggera distorsione: l’amore non conosce violenza.

“Nel senso che quell’Anima vuole sperimentare quella violenza, ad esempio di essere ammazzata.”

Oppure semplicemente si tratta di un ritorno karmico, di ciò che abbiamo a nostra volta provocato. Anche la fisica, la legge della dinamica dice che ogni azione che parte nel tempo-spazio tornerà… a noi ritornerà sempre il nostro Karma. Anche la frase di Gesù: “Ognuno berrà sino all’ultima goccia il proprio calice” si riferisce a questo. Tutto ciò che abbiamo emesso nel tempo-spazio ci tornerà! Per questo dico spesso: per il più sano egoismo, per amor proprio, non facciamoci del male! Tutto ciò che facciamo agli altri ci tornerà e non solo: più sarà lontano nel tempo più ci tornerà con gli interessi. Pensiamo ad un elastico teso: più lo tendiamo, più doloroso e distruttivo sarà il colpo quando tornerà indietro. Anche per questo i Santi di tutti i tempi hanno sempre pregato: “Signore, fammi scontare subito i miei errori, non farmi attendere.” Queste cose le sapevano…  tutto ciò che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi, sempre.

Nanda dice: “Qualcuno ha chiesto se tieni dei seminari qui da noi.”

Ho cominciato a dire che la mia missione non consiste nel trasferire solo la sapienza, le informazioni. Chi vuole accedere alle informazioni ormai lo può fare attraverso i libri o attraverso Internet. Io mi occupo di educazione, di crescita spirituale, ed è un lavoro molto personale, su tutti i livelli dell’essere. E’ un lavoro sull’inconscio, sul sub-conscio, è una revisione di tutto l’intero processo e percorso di ogni Anima pre-terrestre e terrestre, è uno scavare in tutti i nostri errori, in tutti i nodi karmici, è un raddrizzare tutte le distorsioni. Porta a una totale conoscenza di noi stessi e totale realizzazione della nostra Divinità… è un grande lavoro, molto profondo, ampio, quotidiano. Non tutti sono pronti e disponibili a un lavoro così, non tutti, ma io sono chiamata a questo, più che insegnante io sono Maestro, e un vero Maestro è prima di tutto genitore ed educatore; quando un allievo chiede ed è determinato a fare questo percorso di conoscenza e di realizzazione della propria Divinità il Maestro lo prende per mano e lo porta e lo istruisce su come vivere la propria Divinità, su come rendere la propria vita Divina e Sacra, sino a quando questo allievo sarà pronto, maturo e autonomo per camminare da solo e magari per aiutare gli altri.

Perciò, al di là del fatto che ho aperto il mio centro a Turate e che ora devo ancora avviare questo lavoro, farò forse ogni tanto qualche seminario semplicemente informativo, ma non è il mio vero compito. Mi rendo conto che è più facile sapere, la gente viene ai corsi a ai seminari dove si siede e qualcuno dice cosa si deve sapere, cosa si deve fare, o semplicemente riempie la mente di informazioni… E’ più facile, mentre camminare, sudare, ridere e piangere insieme è più difficile. Ovviamente è molto più ristretta la quantità di persone che sono disposte veramente a camminare, però, ripeto ancora, io sono chiamata a questo. Io guido le persone da molti anni, in Russia, in India, in Italia, dando la conoscenza ma contemporaneamente lavorando tantissimo non solo a livello coscienziale, emozionale, a livello karmico, ma trasformando la vita di queste persone, di intere famiglie e delle persone che sono collegate a loro. Questo è il mio vero compito. Non sono solo Guida Spirituale, sono un Maestro e quindi Educatore Spirituale.  Perciò se c’è qualcuno tra di voi che desidera, si sente pronto a fare questo cammino, affidandosi alla mia guida, al mio insegnamento, io sono qui.

Il ruolo dell’Educatore è molto difficile, altrettanto difficoltoso e difficile di quello della Madre stessa, con pianti e sofferenze, dolori e vincite insieme, parti insieme, ecc. E’ una grande responsabilità non solo verso le persone che vengono da me, ma verso intere dinastie collegate con queste persone e persino interi mondi da cui queste persone provengono. E’ un percorso molto speciale anche perché è un percorso di crescita nell’Unità Spirituale di varie forme di vita, con diversi strumenti in dotazione e percorsi spirituali differenti a seconda della diversa provenienza cosmica.

I miei corsi sono veramente iniziatici, come iniziale percorso di accesso a queste conoscenze, a queste pratiche spirituali.  Soltanto chi sarà disposto a fare tutti gli sforzi e i sacrifici necessari passerà a un altro percorso, quello della liberazione dal Karma e quello della Realizzazione Spirituale.

 

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