Testimonianze

Testimonianza di Graziella

Ho conosciuto Sai Sveta nel 2002.

Precedentemente, nel 1992, ho incontrato Sri Sathya Sai Baba e da allora ho vissuto, con la Sua costante presenza, esperienze travolgenti che hanno modificato radicalmente la mia vita. Brindavan Ashram prima e in seguito Prashanthi Nilayam sono diventate la meta ambita di ogni mia vacanza. Lì percepivo di essere giunta al confine del mondo materiale, dove il cielo incontra la terra e la innalza a dimensioni superiori. Alla Sua Divina Presenza, tutto diventava possibile e ogni coscienza veniva trasformata. Mi sentivo e mi sento molto privilegiata, la mia gratitudine non ha fine.  Ho attraversato con Lui diverse fasi, dall’entusiasmo iniziale, dal voler condividere ogni esperienza senza trovare interlocutori veramente interessati, ai “Lila” (giochi Divini) di Baba che non mancavano mai, per sorreggermi, incitarmi:  segnali costanti della Sua vicinanza… il tutto nella solitudine e nelle incomprensioni di chi mi era più vicino materialmente e nello stesso tempo più lontano. Nel tempo ho radicato dentro di me il Suo Nome, la Sua Forma, il Suo Amore… il limite era solo nella mia consapevolezza.

La vicinanza e la presenza di Baba, dentro di me, erano reali, ma la presenza fisica del SadGuru era condivisa con migliaia di persone, mi mancava un approccio diretto e più difficile sicuramente perché questo non avrebbe lasciato spazio alle mie incomprensioni e anche alle mie fantasie.

Nel 2002, come già detto, entrò nella mia vita Sai Sveta, che confidenzialmente chiamiamo Sve. Chiesi di incontrarla perché alcuni devoti di Baba mi avevano parlato di Lei come di una donna molto saggia, con conoscenze  e intuizioni profonde, con capacità di attingere ai registri Akashici. Mi piacque molto… gentile, disponibile, luminosa, spontanea, bella, attenta ad ogni particolare, concentrata su di me come se vedesse e sentisse  molto più di quanto le stavo comunicando verbalmente. Non era però chiaro dentro di me che nel mio percorso interiore, da quel momento, Lei sarebbe stata al mio fianco. Durante una meditazione svolta alla Sua presenza, assieme ad altre persone, ricevetti una chiara indicazione da Sai Baba: “Lei ti aiuterà a guarire…”. Fu così che iniziai il mio percorso con Sai Sveta, fu così che compresi cosa significa vivere lunghi periodi a stretto contatto col Guru, al quale non puoi nascondere niente, che vede dentro di te anche quello che tu stessa non puoi o non vuoi vedere. L’Amore per Sai Baba era condiviso totalmente da Lei, amplificato, sublimato, integrato con la Sua visione nitida e trasparente… Ora potevo condividere con Lei e con persone appartenenti alla Sua cerchia esperienze, sensazioni, emozioni, non mi sentivo più sola, senza poter parlare a nessuno delle esigenze della mia Anima. Ero entrata in un gruppo di persone affini, unite dallo scopo supremo di conoscere se stesse.

A volte Sai Sveta è Adi Shakti, la Madre accogliente e piena di Amore… a volte è Durga, è Uma, è colei che distrugge i Demoni e che cavalca la tigre…  e che ci aiuta a svelare le parti buie dentro di noi per poterle trasformare. Ringrazio Dio per avermi dato l’opportunità, in questa vita, di salire su di un treno ad alta velocità da dove si può scendere solo a destinazione raggiunta!


TESTIMONIANZA DI DIANA

Nella vita ci sono incontri speciali.

Attraversavo un momento molto difficile, persa nel caos del vivere senza direzione, allora chiesi umilmente al Signore con tutta me stessa un aiuto: “Signore ti prego aiutami, fai che possa vivere una vita nei tuoi valori, seguendo i tuoi principi, ti prego mandami un maestro che mi insegni a riconoscerti, perché da sola stenterei a farlo”. Quello che desideravo era di tornare alla vita e vedere il cambiamento, volevo vivere felicemente e ritrovare in ogni cosa la presenza di Dio.

A seguire, capii che il Signore accolse la mia richiesta di aiuto e che era stato uno di quei momenti che non si dimenticano in questa e nelle altre vite, lo compresi successivamente, dalle persone che incontrai e dagli eventi. Tutti questi incontri furono necessari per condurmi da Svetlana, Guida nei valori umani, mano, braccio e cuore di Dio, per me.

Svetlana arriva, mi raccoglie esausta, mi avvolge in una presa forte e amorevole e inizia a lavorare il mio cuore, indurito e arido. L’inizio me lo ricordo come una continua lotta tra le mie parti, ma il tempo e le parole, riposte nella sua disciplina amorevole, lentamente sono entrate in me e hanno ammorbidito il mio cuore. Non c’è finzione nel praticare questa via, nel meditare e nel cantare il nome del Signore, la verità si percepisce in ogni singola parte di questo percorso e del suo insegnamento. Le parole della mia Maestra, che vivono in me e forti in me crescono, mi hanno portato e ancora mi portano, sul lungo percorso della guarigione. “Nessun grande e radicale cambiamento avviene in un attimo, soprattutto se si parla della profondità dell’essere”.

All’inizio per mano della mia Maestra è stato avviato il processo di risalita, ho dovuto ricorrere alla massima disciplina, sviluppare la determinazione e la forza nel costante lavoro, fu l’inizio della nuova vita e col tempo ho compreso che queste qualità sono due dei più importanti aspetti del mio essere. Oggi, a distanza di tempo, iniziano però a sbocciare i primi fiori della gioia e dell’entusiasmo, in questa terra finalmente ammorbidita.

Ho ricevuto un nuovo nome dal mio maestro, sono nata a nuova vita, una vita che si sperimenta giorno per giorno, cercando di non dimenticare mai la più grande grazia che un essere possa ricevere, “il Maestro” che disperde il buio dell’ignoranza, che ci rivela il sentiero della Verità che accende la luce nel nostro cuore, attraverso l’amore verso tutti gli esseri unici e irripetibili parti del divino e assoluto essere, Dio in ogni cosa.

Diana


TESTIMONIANZA DI FRANCESCO

Mi chiamo Francesco, ho 48 anni compiuti. Ho incontrato Lazareva Svetlana grazie a Diana, mia moglie, circa 18 anni fa.

Diciotto anni non sono pochi, eppure in questo momento che sto scrivendo non sento che sia passato tutto questo tempo e se penso a quante esperienze, quanti lavori, quanti progetti finora abbiamo condiviso, mi vien da dire che sarebbero necessari ben più di dodici anni per contenerli tutti e questo è possibile perché col tempo ho compreso che Svetlana è anche il respiro del tempo.

In che senso è il respiro del tempo, nel senso che spesso in sua compagnia ho la sensazione che il tempo si dilati e riesca a contenere innumerevoli esperienze e al contrario, alle volte si contrae e quando si contrae inspiegabilmente riesce a contenere ugualmente innumerevoli esperienze.

Raccontando di respiro e di tempo mi viene ora in mente il ricordo di un vissuto. Una sera ho incontrato Svetlana e ci siamo salutati con un abbraccio, ma quella sera l’abbraccio è stata un’esperienza che andava oltre il saluto. Al contatto del suo petto ho sentito chiaramente che il mio cuore aveva un battito agitato, mentre il suo cuore pulsava fluidamente con un ritmo regolare, ho sentito il mio respiro affannoso e irregolare, mentre il suo respiro era fluido e regolare, siamo rimasti abbracciati e a un certo punto mi sono reso conto di aver perso la cognizione del luogo e del tempo, poi pian piano il battito del mio cuore e il mio respiro diventavano fluidi e regolari, ho perso così anche la cognizione dell’abbraccio e mi sono percepito il respiro del tempo del cuore.

… devo essere sincero, ho iniziato più volte a scrivere della mia esperienza con lei e tutte le volte ho interrotto lo scritto dopo le prime righe, mi arenavo perché contemporaneamente avrei voluto raccontare di più esperienze, di più vissuti, così questa volta ho scelto di partire da un vissuto in particolare.

Racconterò di un vissuto personale che riguarda una delle diverse e tante manifestazioni di Lazareva Svetlana, mi sento di poter dire uno dei più importanti per me, dell’aspetto “madre” e intendo di madre terrena e mentre sto scrivendo questo, mi sto commovendo e questo mi piace, sì perché con lei, anche se lentamente, alle volte faticosamente ho imparato anche a vivere le emozioni, a consentirmele, a manifestarle, a non nasconderle, prima di incontrare Svetlana me le concedevo poco o per nulla, le consideravo poco importanti o addirittura segno di debolezza e sono sincero nel dire questo.

Questa fotografia ferma in immagine un momento molto importante. Una madre che sta aiutando uno dei propri tanti figli a vestirsi per il giorno delle sue nozze. Giorno che non sarebbe arrivato se il figlio non avesse incontrato il Maestro, Svetlana e mentre la madre lo aiutava a vestirsi dell’abito nuziale, Diana, la sposa, veniva vestita e sistemata dalle altre figlie del maestro e tutto questo mentre tutto il resto della famiglia, altri figli e figlie, perché anche di questa realizzazione si tratta, era impegnata negli ultimi preparativi e ad accogliere gli invitati.

La madre ha curato il giorno del matrimonio e il periodo preparatorio al matrimonio in ogni suo aspetto, ha seguito con cura e attenzione la crescita spirituale, ancora in corso, dei suoi figli, nei valori umani e li ha portati a maturare consapevolmente la decisione di sposarsi, li ha condotti a Dio, in Dio.

La madre nel tempo si è occupata dell’educazione e per tanti aspetti della rieducazione dei propri figli, in una relazione dignitosa, impegnata, nel rispetto e giusta stima dell’altro. Ha saputo cogliere e far emergere nei suoi figli le qualità rimaste latenti nel tempo, spesso con sorpresa e meraviglia del figlio. Gradualmente e ogni volta con il giusto mezzo, le giuste parole, ha presentato suo figlio a se stesso, gli ha fatto prendere coscienza prima e consapevolizzare poi, chi è, da dove viene e dove sta andando. Il figlio però non sempre riesce a vivere la grandezza di tutto questo, alle volte perché ci sono limiti di comprensione obiettivi, alle volte perché non vuole faticare e così periodicamente si concede pause e fughe anche solo virtuali. La madre con tanto amore e pazienza, rimane in vigile attesa, viceversa questa madre, alle volte accelera e sprona, perché meglio del figlio conosce la via, le potenzialità del figlio, le prove sul percorso e l’obiettivo raggiungibile.

Quando ero bambino, alle volte, nei momenti di sconforto, di disperazione potrei dire, parlavo a Gesù, anche se non sapevo niente di lui, in casa non se ne parlava, tantomeno al catechismo, ho incontrato Svetlana e ora parlo con Dio.

Francesco


TESTIMONIANZA DI MARCO

Chi è per te Svetlana ? A volte una definizione, da sola, rischia di non trasmettere la sostanza, per questo motivo vorrei raccontare una esperienza.

La prima volta con Sve

Ricordo bene il nostro incontro a casa sua, immediatamente mi sono sentito tranquillo, a mio agio, senza diffidenza e ho provato una sensazione di piacere. Durante le settimane successive abbiamo conversato molto, della vita, dei miei dubbi, di argomenti spirituali, che soddisfazione!

Finalmente risposte e spiegazioni esaurienti e comprensione dei miei dubbi, il tutto sempre  accompagnato da una forte sensazione di piacere. Quando poi ho fatto la domanda cruciale, guardando la fotografia appesa sulla parete sopra il divano “ Chi è questo signore? ” Ho ricevuto questa risposta: “Per me è Dio, colui che amo al di sopra di qualsiasi altra cosa o persona, chi sia per te non posso dirtelo io, devi sperimentarlo tu”. Di lì a pochi mesi ero in India da Sai Baba. Perché, quando mi è arrivata questa risposta, ho compreso tutto ciò che in quel momento era importante per me: l’enorme valore del suo raggiungimento, la verità di quanto affermava, l’amore che viveva, la profonda conoscenza e amore per chi, in quel momento le stava dinnanzi. Quindi Conoscenza, Saggezza e Amore, mai prima di allora le avevo trovate insieme in una sola persona. Era la migliore Persona che avessi mai incontrato! Da allora è diventata mia confidente, mia amica, mia consigliera, mia vera e amata Maestra Spirituale.

Chi sia per te non posso dirtelo io, devi sperimentarlo tu

Marco

OM SAI RAM BABA OM SAI RAM

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